Fumare è un fattore di rischio, non una squalifica automatica
Molti fumatori ottengono impianti dentali di successo e duraturi. Ma fumare riduce misurabilmente il flusso sanguigno verso gengive e osso mascellare, il che può rallentare la guarigione e aumentare leggermente il rischio di complicazioni durante il periodo critico in cui un impianto si fonde con l'osso.
Perché il periodo di guarigione conta così tanto qui
L'osteointegrazione — il processo mediante il quale un impianto si fonde con l'osso mascellare — dipende da un apporto sanguigno sano in quell'area. La circolazione ridotta dal fumo, in particolare il fumo pesante o a lungo termine, può influenzare quanto affidabilmente e quanto rapidamente avviene questa fusione.
Cosa raccomandano realmente la maggior parte dei dentisti
Molte cliniche raccomandano di smettere di fumare, o almeno di ridurre significativamente, per un periodo prima e dopo l'intervento implantare specificamente — spesso circa due settimane prima e fino a due mesi dopo, sebbene il tuo dentista ti darà una raccomandazione specifica basata sul tuo caso.
Essere sinceri su questo conta
Dire al tuo dentista che fumi, onestamente e prima del trattamento, gli permette di pianificare correttamente intorno a questo — che si tratti di precauzioni extra, un programma di controllo della guarigione più lungo, o una conversazione franca sul rischio realistico nel tuo caso specifico. È una conversazione normale e comune per i team dentali, non qualcosa di cui vergognarsi.
In sintesi
Fumare rende il trattamento implantare in qualche modo più rischioso, non impossibile. Il passo onesto e utile è discuterne direttamente con il tuo dentista, piuttosto che nasconderlo o presumere che escluda completamente il trattamento.
